TECNOLOGIA E APPRENDIMENTO NELLE BOTTEGHE DEL XXI SECOLO
Abstract
“Viviamo in un mondo in cui sistemi d’intelligenza artificiale (IA) svolgono sempre più attività al posto nostro, e spesso meglio di noi. Come pesci nell’acqua, le tecnologie digitali sono i veri nativi dell’infosfera, uno spazio a loro connaturale, in cui nuotano liberamente. Mentre noi, organismi analogici, ci immergiamo nell’infosfera come se fossimo sommozzatori, cercando di adattarci a questo nuovo ambiente, fatto di esperienze online e offline, vivendo spesso in un’ibrida onlife”[1].
[1] L. Floridi, Intelligenza artificiale, Nessuno riuscirà a pensare per noi, “La Repubblica”, 21 maggio 2017.
“Onlife” è un neologismo d’autore, creato dal filosofo italiano Luciano Floridi giocando sui termini online (‘in linea’) e offline (‘non in linea’): “onlife” è quanto accade e si fa mentre la vita scorre, restando collegati a dispositivi interattivi (on + life).
Parole chiave
didattica, digitale, imparare facendo